Elogio alla carta da pacchi. Economica, grezza, calda, anche quando non ci disegno sopra e la uso come sfondo, per me ha sempre il suo fascino.
Archivi dell'autore:irenemini
FattiDiSegni Pocket – #36
Vabbè siamo alle solite: attese molto lunghe
Finito un notes… se ne fa un altro #2 [l’autoproduzione]
Finito un notes… se ne fa un altro #2 [l’autoproduzione] Finito il taccuino Muji, ero stufa di usare sempre la stessa carta: a questo unite un periodo di totale dedizione all’autoproduzione ed ecco il risultato… Ho raccolto un bel po’ di fogli di vario tipo ho messo un cartone rivestito di scotch sopra e unoContinua a leggere “Finito un notes… se ne fa un altro #2 [l’autoproduzione]”
FattiDiSegni Pocket – #35
Che dire? Dovrei parlarne con un terapeuta?
FattiDiSegni Pocket – #34
Come nelle migliori Smemoranda degli anni ’90 ecco che spuntano le iniziali! Se avessi aggiunto = LOVE sarei tornata dritta dritta in prima superiore.
Finito un notes… se ne fa un altro #1 [Muji]
Il primo vero notes è stato quello di Muji e devo dire che non mi ci sono trovata per niente male: ha una copertina in cartoncino piuttosto robusta che ha resistito bene all’anno passato assieme. Esiste in diversi formati: io ho scelto la versione A6 con copertina in cartoncino grezzo. Estetica: esterno in cartoncino grezzo,Continua a leggere “Finito un notes… se ne fa un altro #1 [Muji]”
FattiDiSegni Pocket – #33
Onde meccaniche.
Finito un notes… se ne fa un altro
D’improvviso mi rendo conto che: ho finito il notes! E ora? Quale scegliere? Da una parte, è una decisione da prendere in fretta perché non riesco a stare a lungo senza, dall’altra, deve essere una scelta oculata perché un notes mi accompagna per molto tempo! Il requisito principale è la resistenza perché è sempre nellaContinua a leggere “Finito un notes… se ne fa un altro”
FattiDiSegni Pocket – #32
Manca ancora un bel po’ all’estate e io sono tremendamente nostalgica…
FattiDiSegni Pocket – #31
Non mi ricordo più il titolo del libro dal quale ho preso questa frase. Mi aiutate? L’unico indizio che ho è che era un libro di racconti di un autore straniero… (P.S. ho già googlato ma niente!)
